L’ENDOMETRIO: DALLA DISFUNZIONE ALLA NEOPLASIA

15 ottobre 2021

AUDITORIUM OSPEDALE SANT’ANNA
SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

 

RAZIONALE

La patologia dell’endometrio rappresenta una problematica clinica, gravata da potenziali risvolti sfavorevoli, con una prevalenza variabile del 15-30%, in particolare nelle donne in eta’ riproduttiva. Nella maggior parte dei casi si manifesta con sanguinamento uterino anomalo (AUB) o abbondante (HMB) e questi sintomi sono una delle principali motivazioni alla consultazione specialistica. Tali aspetti, seppur non pericolosi per la vita, ne alterano la sua qualità essendo responsabili di condizioni patologiche, come ad esempio l’anemia sideropenica, che comportano limitazioni sociali e lavorative e, talvolta, possono favorire un incremento della morbilità’-mortalità nelle donne che andranno incontro a gravidanze. Lo spettro delle potenziali cause alla base di tale situazione può andare dalle anomalie dell’emostasi, alle alterazioni endocrine e/o organico-strutturali correlate all’età e all’etnia. Non sempre esiste un consenso unanime sull’ iter diagnostico-terapeutico più appropriato per cui possono essere adottate modalità di trattamento, anche invasivo, di dubbia indicazione e di efficacia non dimostrata, comportando un incremento dei costi di salute ed economici non giustificabile. Le terapie più adeguate ed efficaci derivano dalla precisa comprensione dei meccanismi coinvolti nella genesi della patologia e quindi il filo conduttore del convegno sarà quello di mettere in primo piano le più attuali evidenze scientifiche e di rimuovere i luoghi comuni che condizionano ancora la gestione di queste situazioni cliniche. Le indicazioni dei percorsi diagnostici e degli approcci terapeutici medico-chirurgici, attuali e innovativi, saranno oggetto di confronto e discussione.

Per saperne di più

TURBINATI: DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA – UN UPDATE SULLE PATOLOGIE FLOGISTICHE DELLA MUCOSA NASALE.

22 OTTOBRE 2021

AUDITORIUM OSPEDALE SANT’ANNA
VIA RAVONA 20
22042 SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

RAZIONALE:

L’ipertrofia dei turbinati consiste in un aumento delle dimensioni della mucosa nasale che riveste alcune strutture per metà ossee e per metà carnose situate dentro le fosse nasali, dette appunto turbinati. I turbinati hanno diverse funzioni: riscaldare, umidificare, depurare e regolare il flusso dell’aria che viene inspirata.

A causare l’ipertrofia dei turbinati possono essere diversi fattori, come ad esempio altri disturbi come riniti allergiche o cambiamenti climatici, che portano a differenze di temperature. Non è escluso che l’assunzione di farmaci ormonali possa incidere sul rigonfiamento delle strutture nasali e portare alla loro ostruzione.

I sintomi dell’ipertrofia dei turbinati sono simili a quelli del raffreddore o di una reazione allergica: consistono infatti in starnuti continui, forti pruriti al naso, rinorrea, iposomia e in alcuni casi cefalea. Il disturbo si accentua fino a peggiorare durante la notte perché la posizione supina contribuisce a creare la congestione dei turbinati e questo porta con sè anche altri problemi, come le apnee notturne.

Esistono diversi esami per accertare l’ipertrofia dei turbinati. La diagnosi parte dall’anamnesi, ossia dai sintomi riferiti dal paziente nel corso di una visita otorinolaringoiatrica. In genere per giungere ad un quadro clinico completo, gli specialisti ricorrono a indagini endoscopiche con strumenti a fibre ottiche che possano andare in profondità e rilevare con esattezza l’entità del gonfiore. Inoltre si procede con la somministrazione di gocce nasali per valutare il grado di ostruzione nasale e con la rinomanometria, un esame ultraspecialistico che permette di inquadrare la funzionalità effettiva del naso, e in particolare il passaggio dell’aria attraverso le fosse nasali.

PROGRAMMA:

08:30 – Accoglienza e registrazione

14:00 – Registrazione

14:30 – Lezione magistrale – Turbinati: alla fine questi sconosciuti – P. Castelnuovo

15:00 – Anatomo fisiologia dei turbinati – F. Russo

15:20 – Percorso diagnostico: dall’anamnesi all’endoscopia, agli esami strumentali – P. Battaglia

15:40 – Nares, Naresma, Narma, Narne – C. Lingua

16:00 – La patologia allergica – M. Mauro

16:20 – Il percorso terapeutico: la terapia medica corticosteroidea – A. Pistochini

16.40 – La turbinoplastica nelle sue varie forme – M. Bignami

17.00 – Le radiofrequenze sui turbinati – S. Gallo

17.20 – KOS: una nuova metodica per il trattamento della rinite vasomotoria – A. Macchi

17.40 – Intolleranza all’Istamina ed ipertrofia dei turbinati – A. Macchi

18.00 – Naturopatia ed ipertrofia dei turbinati – F. De Bernardi di Valserra

18.30 – CHIUSURA LAVORI

RESPONSABILI SCIENTIFICI:

MAURIZIO BIGNAMI – Como
PAOLO CASTELNUOVO – Varese

FACULTY:

P. BATTAGLIA (VARESE)
M. BIGNAMI (COMO)
P. CASTELNUOVO (VARESE)
F. DE BERNARDI DI VALSERRA (VARESE)
S. GALLO (VARESE)
C.LINGUA ( CUNEO)
A. MACCHI (VARESE)
M. MAURO (COMO)
A. PISTOCHINI (VARESE)
F. RUSSO (VARESE)

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L’INATTESO IN OSTETRICIA

25 SETTEMBRE 2021

AULA MAGNA U6
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA
PIAZZA DELL’ATENEO NUOVO, 1
20126 MILANO

RAZIONALE:

La popolazione ostetrica è caratterizzata in genere da donne giovani, con una bassa frequenza di comorbidità e un’elevata aspettativa di esito positivo. Tuttavia, l’inatteso può accadere e una gravidanza o un parto senza apparenti complicanze possono rapidamente trasformarsi in un’emergenza che mette in pericolo la vita. Paragonato ad altre discipline specialistiche, l’ambito ostetrico è peculiare, dal momento che non è in gioco solo una vita, ma due.

Sappiamo che, nonostante le migliori pratiche cliniche, non abbiamo sempre l’abilità di anticipare l’emergenza o i mezzi per contrastare l’inevitabilità nella progressione della malattia. Tuttavia, la formazione dei sanitari, la messa in atto di risposte assistenziali intensive, il coinvolgimento precoce di personale esperto e di un team multidisciplinare, l’implementazione di programmi di gestione del rischio clinico sono elementi imprescindibili per mitigare i rischi o attenuarne le conseguenze

Scopo di questo convegno è quello, a partire dalla presentazione di casi clinici emblematici, di analizzare la magnitudo e l’impatto di alcune tipologie di evento avverso in ostetricia, evidenziare eventuali falle nel sistema e gap comunicativi. Questi casi offriranno l’occasione per puntualizzare i percorsi di inquadramento diagnostico appropriati, analizzare gli interventi con la maggiore evidenza di efficacia e le minori barriere di implementazione

PROGRAMMA:

08:30 – Accoglienza e registrazione
09:00 – Saluti ed introduzione al Congresso – A. Riccardi

Prima sessione
Moderatori: M. Lovotti – L. Macchi

09:15 – Dolore addominale e … – D. Piazzalunga – M.G. Piccoli
09:50 – Preeclampsia e … – L.M. D’Andrea – M.I. Maini
10:30 – Discussione e take home messages – L.M. D’Andrea – M.I. Maini – D. Piazzalunga – M.G. Piccoli

11:00 – Pausa

Seconda Sessione
Moderatori: D. Corsi – P. Vergani

11:20 – Gravidanza e cuore … – A. Cromi – – A. Stifanu
12:00 – Il trauma in ostetricia – G. Furicchia
12:45 – Discussione e take home messages –  A. Cromi – G. Furicchia – A. Stifani
13:35 – Conclusioni

RESPONSABILI SCIENTIFICI:

ANTONELLA CROMI – Varese
MARZIA ISABELLA MAINI – Monza
PATRIZIA VERGANI – Monza

FACULTY:

DAVIDE CARLO CORSI – Monza
ANTONELLA CROMI – Varese
LUCA D’ANDREA – Monza
GIANNEMILIO FURICCHIA – Roma
MASSIMO LOVOTTI – Como
LUCA MACCHI – Como
MARZIA ISABELLA MAINI – Monza
MARIA GIOVANNA PICCOLI – Bergamo
DARIO PIAZZALUNGA – Bergamo
ALDO RICCARDI – Cremona
ALESSANDRA STIFANI – Varese
PATRIZIA VERGANI – Monza

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